SEI IL VISITATORE N°

hit counter

NOTIZIE DELL'ULTIMA ORA

21/12/07: NELLE NOTIZIE DEL GIORNO SPECIALE MERCATO ! - Sotto i sondaggi -

mercoledì 19 dicembre 2007

SERIE A 16° GIORNATA - FENOMENALEX
LAZIO - JUVENTUS : 2 - 3
DEL PIERO SCATENATO TRASCINA LA JUVE ALL'OLIMPICO

EDITORIALE
"DOPPIO ALEX E LA JUVE VOLA"
Sollecitata a dare un segno tangibile della propria presenza/essenza anche lontano da Torino dove non vinceva dalla trasfera di Cagliari, a inizio settembre, non tenendo conto del derby che resta comunque una questione molto cittadina, la Juventus ha scelto Roma e la Lazio per colmare questa lacuna e riposizionarsi ancora più in alto. Probabilmente non è un caso che a prendere per mano la squadra e ad accompagnarla al terzo posto in classifica sia stato Alessandro Del Piero, ovvero il capitano, schierato da Claudio Ranieri per compensare il forfeit di Vincenzo Iaquinta, colpito da un attacco influenzale. Comunque con la mirabolante doppietta di Del Piero, seguita al gol di Trezeguet e all'altra doppietta di Pandev, la Juventus si è assicurata una domenica di tranquillità e dosi massicce di ottimismo per il futuro. - Stefano D'A. Tuttojuve
LE INTERVISTE A TUTTOJUVE
RANIERI:"TRE PASSI AVANTI"
Passo avanti o indietro rispetto al Milan ? "Io sono molto chiaro: sono tre passi avanti perchè portano i tre punti, ma sono anche quattro mesi indietro perchè la Lazio ci ha fatto tanti tiri in porta. Sì, non abbiamo disputato una buona partita. E meno male che la Juve Del Piero e Buffon".
Zanetti e il lancio da 53 metri ? "Bravo. Ma a prescindere dal fatto che siamo contenti quando si vince, non mi aspettavo una prestazione del genere. Abbiamo sbagliato troppo, i ragazzi non riuscivano a stare corti e coordinati, niente. Per fortuna ecco la doppietta di Alex. Così si è vinto lo stesso".
E Tiago ? "L'ho inserito perchè il centrocampo era in mano alla Lazio, non facevamo due passaggi di seguito; Nocerino e Zanetti erano sotto pressione, così ho mandato Cristiano davanti alla difesa, con il portoghese a schermare Ledesma a proporre gioco".
E quel giovane numero dieci ? "Del Piero ? Già l'altra volta si è reso protagonista di una grandissima gara, si vede che è in forma; quando parte non lo prendono più. Lo ripeto, grazie ad Alex e Gigi abbiamo incamerato tre punti importanti".
DEL PIERO: "DUE GOL CHE FANNO GODERE"
"Li ho voluti e cercati a tutti i costi. E se gioco 90 minuti rendo di più. Sono felice per la vittoria in trasferta e per la continuità di risultati. Ranieri si arrabbiava molto perchè ci ritiravamo troppo indietro, ma ci siamo difesi bene.
COBOLLI ORDINA: "DOBBIAMO FAR CORSA SULL'INTER"
"Noi facciamo la corsa sull'Inter: difficilmente perderà punti, ma giocare per lo scudetto ci garantirà di entrare tra le prime quattro. Non giocare le coppe sarà anche un vantaggio, ma la Juve non vede l'ora di tornarci anche perchè fanno molto bene ai conti della società. - "Lavvocato Agnelli guardava all'estetica, ma aveva grande senso pratico, spero che avrebbe apprezzato il lavoro mio e di Blanc".
Il presidente Juventino poi fa i complimenti a Capello:
"E' un fior di allenatore, giusto che in Inghilterra abbiano pensato a lui. Giorni fa ho detto solo che non ritenevo avesse motivo di tornare alla Juve".
LE PAGELLE JUVE
BUFFON, LA DIGA BIANCONERA
Tiago mostra segni di ripresa. Zanetti regala due assist: è indispensabile
IL MIGLIORE: DEL PIERO 8 - IL PEGGIORE: NOCERINO 5
BUFFON: 7,5; ZEBINA: 6 - LEGROTTAGLIE: 6 - CHIELLINI: 5,5 - MOLINARO: 5,5; SALIHAMIDZIC: 6 - NOCERINO: 5 - ZANETTI: 7,5 NEDVED: 6 - TIAGO (1' st): 6 ; TREZEGUET: 6 - DEL PIERO: 8
ALL. RANIERI : 7 - ARBITRO BRIGHI: 6,5
_____________________________________________________________
SPECIALE CALCIOMERCATO JUVE
LA JUVE SI BUTTA SUI GIOVANI A GENNAIO
Ma per Giugno obiettivo Banega per nobilitare la squadra
La Juventus pensa in piccolo, o meglio pensa in grande ma con i piccoli per il mercato di gennaio. Ma non per quello di giugno quando gli obiettivi saranno dei pezzi da novanta. A gennaio in bianconero arriveranno: il centrocampista svedese Albin Ekdal (18 anni) che ha già sostenuto le visite mediche, l'attaccante ceco Martin Fenin (20 anni) che costa 4 milioni di euro e il centrocampista Luca Cigarini (21 anni) pupillo di Ranieri ai tempi del Parma. Per metà del cartellino del giovane talento italiano la Juventus è disposta a cedere metà del cartellino di Almiron, Cigarini a gennaio si trasferirà a Torino e l'argentino farà la strada inversa per uno scambio di prestiti. A giugno poi verrà stabilità una cessione definitiva dei due cartellini. Con relativo conguaglio del quale in questo momento può beneficiare la società emiliana.Oltre al mercato invernale i dirigenti bianconeri hanno già pianificato anche quello estivo quando contano di far rientrare dai prestiti il fantasista Sebastian Giovinco e il terzino Paolo De Ceglie. Ma arriverà anche un centrocampista di livello capace di nobilitare la squadra: l'obiettivo numero uno è l'argentino Ever Maximiliano David Banega, 20 anni e mente del Boca Junior. Il presidente Macri vuole per il cartellino del centrocampista 20 milioni di dollari trattabili, quindi la Juventus potrebbe acquistare il giocatore per 15 milioni di euro. Una sforzo economico che i dirigenti bianconeri sono disposti a fare perchè contano di partecipare alla prossima edizione della Champions League e non vogliono certo sfigurare.
_____________________________________________
Il post è stato curato da: Stefano D'A. - Tuttojuve.blogspot.com

venerdì 14 dicembre 2007

POST SPECIALE IN VISTA DELLA PARTITA DI DOMANI
IL PRE-PARTITA DI
LAZIO - JUVENTUS
RANIERI:"CONTRO LA LAZIO SOLO PER VINCERE"
DEL PIERO TORNA TITOLARE
Del Piero titolare contro la Lazio, la notizia è questa. Dopo tre giornate di campionato cominciate dalla panchina, complice l'influenza di Iaquinta, non convocato, il numero 10 della Juventus tornerà in campo dal primo minuto. Ranieri a Roma, nell'anticipo di sabato sera, vuole dare un segnale: contro la Lazio bisogna vincere «Perchè una squadra che vuole essere protagonista deve vincere in casa ma anche fuori».
Così il tecnico romano è pronto a riprendere la marcia in scia dell'Inter e per l'anticipo dell'Olimpico contro la Lazio ha un solo obiettivo. "Andiamo a Roma per vincere - ha detto - Anche perché in trasferta abbiamo ottenuto un successo solo a Cagliari e per le ambizioni di una squadra come la Juve è un po' poco". Ed ancora sui nerazzurri: "Sapevamo che avremmo dovuto inseguire, ma la rincorsa all'Inter non è frustrante".
La marcia inarrestabile dell'Inter potrebbe spaventare le dirette concorrenti, ma non la Juventus. Parola di Claudio Ranieri più combattivo che mai in vista dell'anticipo di sabato che opporrà i bianconeri alla Lazio, in una sfida dal sapore antico ed importante per entrambe le formazioni per motivi diversi di classifica. All'Olimpico la Juve avrà l'occasione di rimpinguare il bottino di successi in trasferta in questa stagione, fermo a quota 1, a Cagliari, e che necessita una sterzata consona al blasone della squadra e alle ambizioni di vittoria che la formazione di Ranieri ha più volte esplicitato. Ed allora un solo risultato resta l'unica via per cercare di tenere testa all'Inter per poi, nella seconda fase di stagione, cercare di recuperare qualche punto per mettere sotto pressione i nerazzurri. "Non sarà una partita facile - ha detto Ranieri - loro vorranno dimenticare l'eliminazione in Champions League, mi aspetto una Lazio vogliosa, l'ho vista al Bernabeu, ha disputato una buona partita fino all'ultimo. E' una squadra che attacca con più uomini, spinge con gli esterni, ma noi andremo là a giocarcela". Possibilmente per conquistare i tre punti e continuare a inseguire i nerazzurri: "C'era da aspettarselo che l'Inter, con quel popo' di rosa, sarebbe stata la squadra più forte. Hanno talmente tanti giocatori in rosa che con il turn-over saranno sempre freschi". Come la Juve non impegnata nelle coppe e pronta all'assalto.
IL RITORNO DI NEDVED
La Juve ha ritrovato anche Nedved, finalmente. «Nedved era abituato ad allenarsi anche da solo, perchè giocava spessissimo. Lui aveva una necessità di un surplus di corsa. Io l'ho sempre visto bene. Magari incideva di meno, ma mi avete sempre detto che lui è come un diesel. Può essere che ci abbia messo un pò di più. Ma è sempre stato un bel vedere. Anche contro il Milan aveva giocato bene, sta salendo». Il mercato... «Di mercato non parlo».
______________________________________________________
SPECIALE CALCIOMERCATO JUVENTUS
VAN DER VAART-JUVE: "SI PUO' FARE"
Rafael Van der Vaart alla Juve: l'affare si può fare. L'ha fatto capire lo stesso fantasista olandese, che guida la classifica cannonieri della Bundesliga insieme a Toni e Klose. Per lanciare un segnale forte al club bianconero, il 24enne gioiello dell'Amburgo non ha rinnovato il contratto, che scade nel 2010. "Andrò via - ha detto a Voetbal International - solo per giocare in un club più grande, come ad esempio la Juve, che ultimamente si è interessata a me. Se dovessero farmi un'offerta concreta, la analizzerei con molta attenzione. Credo che anche l'Amburgo sia disposto a trattare". Il giocatore, valutato 15 milioni di euro, ha nel contratto una clausola che gli permette di liberarsi nel giugno 2009 a un milione. Ecco perché il club tedesco si siederà al tavolo con Secco e soci.
JUVENTUS: E' IL GIORNO DI EKDAL
E' atterrato ieri sera alle 22,30 Albin Ekdal, il giovane centrocampista svedese che la Juventus ha pescato dal Bommapojkarna, squadra della periferia di Stoccolma. Accompagnato dal padre e dall'agente Martin Klette, il giocatore si è trasferito immediatamente a Torino dove oggi si sottoporrà alle visite mediche. Da notare a proposito che per il giocatore era già in programma un intervento chirurgico al piede, ma a questo punto la decisione verrà presa di comune accordo con lo staff sanitario bianconero. La permanenza del giocatore in Piemonte sarà in ogni caso breve. In primo luogo perché Ekdal per motivi di studio dovrà rientrare presto in Svezia, in seconda analisi perché probabilmente il club bianconero lo girerà, all'inizio della prossima stagione, ad un altra società, probabilmente all'Empoli.
__________________________________________________________________
IL PRE-PARTITA DI LAZIO-JUVENTUS E' STATO CURATO DA: Stefano D'A.

lunedì 10 dicembre 2007

SERIE A 15° GIORNATA - LA SIGNORA NON SI ARRENDE MAI
JUVENTUS - ATALANTA:1-0
LA JUVENTUS TRIONFA NEL FINALE CON L'INTRAMONTABILE NEDVED E RIAVVICINA LA ROMA. L'ATALANTA FA SOFFRIRE I BIANCONERI, MA SI ARRENDE ALLA PRODEZZA DEL CECO CHE FESTEGGIA LE 300 PARTITE IN SERIE A

EDITORIALE
"CHE CUORE LA MIA JUVE"
Tocca a Pavel Nedved, questa volta, lanciare la Juventus e punire una Atalanta che fino a quel momento aveva dato l'impressione di resistere bene. La fiondata del ceco a dieci minuti dal termine - replay dei bei gol dei bei tempi e prima rete per lui in campionato quest'anno - , ha permesso così alla squadra di Ranieri di consolidare le posizioni di alta classifica. A conti fatti, la Juventus ha prodotto cinque grandi occasioni contro una sola dell'Atalanta e quindi il successo è legittimo. C'è voluta quindi una zampata di un fuoriclasse, per risolvere una partita che sembrava sbloccata. Pavel Nedved che molti avevano dato per "morto", aveva già dato grandi segni di ripresa nel primo tempo, con iniziative travolgenti e tre cross splendidi, non sfruttati da Trezeguet nè da un appannato Iaquinta. L'ennesima assenza di Camoranesi ha indotto Ranieri a giocare la carta Palladino, come esterno destro, ma il ragazzo non ha convinto. Ranieri, coraggiosamente, ha tolto nell'intervallo sia l'ex Udinese per Del Piero, sia Palladino per Marchionni, ma solo la mossa di Alex ha prodotto qualche risultato, con due assist confezionati per Trezeguet e peraltro non sfruttati dal francese.
__________Stefano D'A. - Tuttojuve _____________________________
LE INTERVISTE A TUTTOJUVE
RANIERI : "NON MOLLIAMO MAI"
"Anche nella corsa scudetto, ci crederemo fino all'ultimo"
"Che il gol sia arrivato alla fine non è un problema - sottolinea il tecnico bianconero -. Anzi, significa che la squadra lotta, ci crede, ci mette tutto l'orgoglio che possiede. Fa parte della nostra mentalità, del dna della Juve. Noi non molliamo mai e lo abbiamo dimostrato con i fatti". - "Avevo messo in guardia i ragazzi, avevo detto che sarebbe stato difficile".
COBOLLI: "PER FORTUNA C'E' IL BIONDO"
"Ci ha regalato il sospiro di sollievo".
"Menomale che c'è il biondo, oggi ci ha regalato una grande gioia e, personalmente, mi ha fatto tirare un bel sospiro di sollievo".
Dice Nocerino: "Spero che questo gol lo abbia finalmente sbloccato. Gli serviva e lo stava cercando, ora potrebbe anche non smettere più, per quanto il suo contributo va ben oltre i gol, perchè lui è uno che non molla mai, che sa come trascinare il gruppo".
Applaude Molinaro: "L'Atalanta era davvero un avversario rognoso, una partita che rischiava di non sbloccarsi mai, anche se in campo noi eravamo fiduciosi. Proprio perchè sappiamo che con i campioni che ci ritroviamo in squadra".
Legrottaglie: "Questo gol lo aspettavamo almeno quanto lui. Pavel è sempre stato abituato a segnare, nelle prime quattordici giornate non c'era mai riuscito e così s'era un pò scoraggiato. Il suo segreto è prorpio lo spirito con cui affronta le difficoltà".
______________________________________________________________
LE PAGELLE JUVE
MOLINARO: BRAVO
Buffon c'è sempre, Iaquinta e Palladino questa volta no
IL MIGLIORE: NEDVED 7,5 - IL PEGGIORE: PALLADINO 5
BUFFON: 6,5; ZEBINA: 5,5 - LEGROTTAGLIE: 6,5 - CHIELLINI: 6,5 - MOLINARO: 7; PALLADINO: 5 - MARCHIONNI (1' st): 5 - NOCERINO: 6,5 - ZANETTI: 6,5 - NEDVED: 7,5 - TIAGO (46' st): ng ; IAQUINTA: 5,5 - DEL PIERO (1' st): 7 - TREZEGUET: 6.
ALL RANIERI: 6,5 - ARBITRO ORSATO: 6,5
Il post è stato curato da : Stefano D'A. - Tuttojuve.blogspot.com
_____________________________________________________________

mercoledì 5 dicembre 2007

COPPA ITALIA - Andata degli ottavi di finale
JUVE: OBIETTIVO COPPA ITALIA
RANIERI: "VINCO COL TURNOVER"
Ranieri "l'uomo pensante". Così lo chiamavano in Inghilterra ai tempi del Chelsea, quando ragionava sulla formazione fino all'ultimo secondo e cambiava sempre. "Perché così si vince, così ho vinto anche campionato e Coppa Italia di C con il Cagliari, così sono arrivato secondo in Premier dietro un Arsenal che non perdeva nemmeno mezzo tempo, e in semifinale di Champions". In piccolo, il doppio obiettivo stagionale della Juve è l'accoppiata qualificazione Champions-Coppa Italia. Sicchè la via da seguire è facile: con l'Empoli nell'andata degli ottavi di Coppa Italia fuori i titolari, dentro 'i secondi'. A casa rimangono fra gli altri Buffon, Trezeguet, Camoranesi, Chiellini, Zanetti, Zebina e Nedved."La Coppa Italia è la nostra unica competizione infrasettimanale" dice Ranieri. E' un obiettivo importante della stagione, vogliamo vincerla. Ma quando ci sono partite ravvicinate ho sempre cambiato, non ho mai contato su 12-13 giocatori, la mia utopia è riuscire ad avere 2 giocatori per ogni ruolo, intercambiabili, senza che cambi il prodotto finale. Forse una cosa inarrivabile. Lo dico anche alla squadra, questo è un farmi conoscere per il prossimo anno. Io offro ma poi voglio, ora chi ha giocato meno ha l'opportunità da cogliere. Questa volta è ad Empoli, ma la prossima no. In prospettiva futura si giocherà in Champions. E vorrà dire che ci sarà chi gioca in Champions e chi gioca in campionato. Non sono un allenatore che fa giocare sempre gli stessi. Se ho giocatori che mi danno compattezza di squadra, faccio il turnover. Non ho due squadre, ho sempre la Juve. In questo momento ho alcuni giocatori fissi perché sono in forma, se scadono di forma cambio. Ma lo puoi fare se hai il giocatore che sfrutta l'opportunità inserendosi nel contesto. In serie C nel Cagliari ho vinto campionato e Coppa Italia ruotando la squadra. A Londra mi chiamavano 'thinker man', perché ci pensavo e ripensavo, poi cambiavo sempre. Ma in 60 partite è normale". Anche allenatori del passato dicevano così, e poi puntavano su un gruppo di fedelissimi. "Il mestiere dell'allenatore è come un vulcano, quello che erutta oggi, domani non c'è più. Io ci metto un attimo a cambiare". Del Piero titolare in Coppa Italia, ma non in campionato. Un capitano sminuito. "Del Piero sta al primo posto, come sempre. E' un grande campione, è il mio capitano e me lo tengo stretto". Per Almiron e Tiago un altro esame? "Per Almiron e Tiago è un'opportunità, non un esame. Io vado avanti con loro fino alla fine dell'anno. Dell'anno calcistico, intendo". Ultima battuta sui recuperi di campionato. Che tifi Roma è scontato, ma tiferà anche Lazio, contro l'Inter? "Mi metto anche la sciarpa".
_____________________________________________________________
BUFFON A CACCIA DELLA COPPA ITALIA
“La Coppa Italia è un obiettivo, come il campionato, e se si riuscisse a centrarlo sarebbe un gran risultato, anche perché in questi sette anni di Juve non l’ho mai vinta”. Gigi Buffon parla ai microfoni di Juventus Channel e si proietta sulla prossima partita, che vedrà i bianconeri impegnati in casa dell’Empoli per l’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. Una gara da vincere per tenere viva un’alternativa al campionato, visto che Gigi non ha mai fatto mistero di vedere altre squadre avvantaggiate rispetto alla Juventus per la lotta scudetto: “Mi fa piacere quando sento David o il mister che invitano tutti a coltivare questo sogno. Io sono un ottimista per natura e come loro mi auguro che questo sogno si possa realizzare nel più breve tempo possibile. Non so se sarà possibile già quest’anno; sicuramente questo campionato sarà duro, perché ci sono due squadre molto forti”. L’ultima domanda è sul “terzo tempo” di cui tanto si parla in questi giorni. Il gesto dei giocatori della Fiorentina che alla fine della partita con l’Inter hanno applaudito e salutato gli avversari è piaciuto e la Lega ha stabilito che da gennaio dovrà diventare una prassi per tutte le squadre:“E’ un importante segnale di fair play – commenta Gigi – anche se forse non mi piace che questa iniziativa debba partire da un’istituzione e non dagli stessi giocatori. A livello educativo credo sia più che giusto farlo, ma sicuramente preferisco il modo in cui questo “terzo tempo” è stato messo in pratica domenica a Firenze, in maniera spontanea, senza che ci fosse una spinta o un’imposizione di nessuno”.In attesa di rivedere Gigi in campo intanto, uno degli iscritti al progetto Juventus Membeship, sta vivendo emozioni particolari: un tifoso di Varese ha infatti vinto la maglia utilizzata da Gigi a San Siro, in occasione della sfida con il Milan.
______________________________________________________________
I CONVOCATI PER EMPOLI - JUVENTUS :
Birindelli, Almiron,Salihamidzic,Iaquinta, Del Piero, Belardi , Vanstrattan, Boumsong, Criscito, Palladino, Grygera, Nocerino, Molinaro, Tiago, Novembre, Marchionni, Legrottaglie, Pasquato, Esposito, Cosentini.
______________________ARBITRA FARINA DI NOVI LIGURE
Questo Post è stato curato da: Stefano D'A. - Tuttojuve

lunedì 3 dicembre 2007

SERIE A 14° GIORNATA - POST PARTITA + SPECIALE MERCATO
MILAN - JUVENTUS : 0 - 0

A San Siro finisce 0-0, ma le occasioni migliori sono dei bianconeri. La squadra di Ranieri può recriminare su un palo clamoroso di Trezeguet e una strepitosa parata di Dida su tiro di Salihamidzic. Anche Buffon è decisivo.
EDITORIALE
"BELLA JUVE, SUPERBUFFON"
E' finita in pareggio, Milan-Juventus. Tenuto conto che i rossoneri non hanno mai vinto in casa e che la Juventus non è mai riuscita ad aggiudicarsi uno scontro diretto in questo campionato, non è una notizia sorprendente. Tutto sommato, il punticino infilato in classifica fa più comodo alla Juventus che al Milan, perchè non perdere a San Siro è comunque cosa buona e giusta, mentre inanellare a ripetizione risultati piuttosto grigi significa dire e dare l'addio allo scudetto con alcuni mesi di anticipo. Le emozioni ci sono state, non una roba da far venire il batticuore, ma di sicuro fino all'ultimo dei quattro minuti di recupero c'è stata incertezza e questo ha contribuito a elevare per lo meno la suspance. Però i protagonisti strombazzati sono rimasti al coperto: Kakà, Seedorf e Pirlo non hanno spopolato, Trezeguet, Iaquinta e Nedved si sono adeguati. Forse i più bravi sono stati i portieri, abbastanza sollecitati nella ripresa, e i centrali difensivi. E' pure si è giocato all'attacco. Alla resa dei conti, persino la somma delle opportunità porta là dove si è andati a parare: i tiri di Kakà e Inzaghi, il palo di Trezeguet e la conclusione di Salihamidzic. Per invertire alcune tendenze, insomma, bisogna ripassare.
____Stefano D'A. - Tuttojuve__________________________________
LE INTERVISTE A TUTTOJUVE
Ranieri: "Sono felice, abbiamo personalità"
Alla fine Claudio Ranieri è più che soddisfatto:"Per la eprsonalità, per aver giocato così contro i Campioni d'Europa. Il Milan non merita la posizione in classifica, capisco però che su questo campo è come giocare sul sapone. Iaquinta faceva fatica perchè aveva davanti Nesta e Kaladze...Lui è bravo sui palloni ingiocabili per altri. Bravo anche Nedved con Molinaro sulla fascia". E' il Tridente? "Il tridente no, non l'avevo considerato perchè con il Milan abituato al rombo, sarebbe stato un azzardo eccessivo, loro scalano bene e i terzini attaccano, noi non abbiamo ancora memorizzato certi movimenti". Sulla differenza tecnica che quest'anno divide la Juve e le altre grandi come il Milan, si potrebbe discutere a lungo. Ammette Ranieri:"Con l'Inter e Milan senti il peso della personalità degli avversari. La Fiorentina cresce, la Roma ha quasi il passo dell'Inter. Noi siamo lassù però per noi è sempre un conoscersi, importante aver fatto una buona partita qua. Non abbiamo sbagliato nessun acquisto. Il gruppo è saldo e ora non sono convinto di dire: sul mercato di gennaio facciamo questo o quello". Tiago? "Credo anche in lui, come in Almiron. Neppure l'ad Jean-Claude Blanc non cede di un millimetro:"Siamo contenti del
gruppo che abbiamo formato. Ottimi i rapporti col Milan"_____________
Buffon:"Adesso ci temono tutti""E' stata una gara particolare - commenta il numero uno bianconero - non ci sono state grandi occasioni di gol, però sia io che Dida ci siamo fatti trovare pronti. Sono contento non tanto per la mia prestazione positiva quanto perchè si esca da San Siro con un punto e la squadra si è comportata da squadra. La Juve si è fatta rispettare, non ha mai
sfigurato, la nostra autostima e convinzione e aumentata".
______________________________________________________________
LE PAGELLE JUVE
Legrottaglie, stato di grazia
Brazzo: non solo quantità. Zanetti straordinario per intensità. Nedved Cresce. Chiellini e Molinaro chiudono tutti i varchi.
IL MIGLIORE: BUFFON 7,5 - IL PEGGIORE: NESSUNO
BUFFON: 7,5 ; ZEBINA: 6 - LEGROTTAGLIE: 7 - CHIELLINI: 7 - MOLINARO: 6,5 ; SALIHAMIDZIC: 6,5 - MARCHIONNI (26' st): 6 - NOCERINO: 5,5 - ZANETTI: 7 - NEDVED: 6,5; PALLADINO (36'st): ng - IAQUINTA: 6 - DEL PIERO (26' st): 6 - TREZEGUET: 6.
ALL. RANIERI: 7 - ARBITRO MORGANTI: 6,5
______________________________________________________________
SPECIALE CALCIOMERCATO JUVE
Si cerca l'uomo dell'ultimo passaggio: lo vuole Ranieri
Diego e Van der Vaart all'esame degli osservatori bianconeri. Sono i principali obiettivi di mercato per il ruolo.
Sabato un osservatore ha spiato il "derby" fra i due obiettivi. E Tiago è di nuovo ai margini: nemmeno un minuto contro Palermo e Milan.
TORINO. Per essere una Juve all'altezza dell'obiettivo che qualcuno rivendica con orgoglio (Trezeguet) la Juve viaggia alla ricerca di qualità lontano da casa. I ripetuti viaggi a Brema e dintorni di Pasquale Sensibile, protrattisi in quattro giorni di full immersion nella passata settimana hanno proprio il fine di stabilire se Diego o Van der Vaart possiedano le caratteristiche per colmare l'unica vera lacuna emersa nella Juve 2007-08. Giudicati capaci sia di giocare sia al fianco di una punta centrale, sia alle spalle di una coppia d'attaccanti e, soprattutto l'olandese, anche in posizione esterna, sono a loro volta sotto esame (bianconero).
______________________________________________________________
SPECIALE EURO08 - Il sorteggio
ITALIA: NELL'INFERNO C'E' LA FRANCIA
Gruppo C : OLANDA, ITALIA, ROMANIA, FRANCIA.
Il sorteggio dell'Europeo 2008 ci riserva un girone di ferro: debutto contro l'Olanda il 9 giugno, poi la Romania e di nuovo la sfida con gli eterni rivali. In Svizzera, oltre agli azzurri, giocheranno i padroni di casa che apriranno il torneo il 7 giugno affrontando la Repubblica Ceca.
Il post (come sempre) è stato curato da: Stefano D'A. - Tuttojuve
______________________________________________________________

sabato 1 dicembre 2007

POST SPECIALE IN VISTA DELLA PARTITONA DI STASERA
IL PRE-PARTITA DI MILAN-JUVENTUS
.
INIZIAMO SUBITO CON LA CONFERENZA STAMPA
DI CLAUDIO RANIERI IN VISTA DEL BIG MATCH
Contro il Milan, Claudio Ranieri vuole dalla sua Juventus molta concentrazione. "Il Milan è una grande squadra, è campione d'Europa e se è indietro è per caso. Nel ritorno la vedremo risalire posizioni su posizioni, ora magari starà pensando anche alla coppa del mondo per club. Sarà una gara difficile, importante e bella. Per noi gli esami non finiscono mai. Sarà bello tornare a San Siro, e cercheremo di fare la partita". - Il tecnico, in conferenza stampa, ha suonato la carica ai suoi. "Per noi gli esami non finiscono mai. Sarà bello tornare a San Siro, e cercheremo di fare la partita. Già affrontare il Milan è uno stimolo incredibile, poi andare a San Siro ti emoziona ancor di più. Sono quelle classiche che ogni giocatore vorrebbe giocare. Noi ci arriviamo bene, siamo in fase di crescita, non veniamo da una sconfitta. Cosa ha la Juve più del Milan in questo momento? Niente. I punti, solo quello. Potrebbe essere importante non giocare le coppe. Ma il Milan ha tanti campioni che anche quando soffre può segnare negli ultimi minuti. La dobbiamo affrontare con la giusta umiltà e dobbiamo fare una grandissima gara". - lasciare troppi punti davanti, dopo diventa difficile rimontarli".
Finora la Juve negli scontri diretti con le altre cosidette grandi, ha sempre pareggiato, contro Roma, Fiorentina e l'Inter. "Vincere? Me lo auguro. Ma noi abbiamo sempre pensato alla vittoria. Formazione? Mi dispiace per Camoranesi, lui è uno che fa la differenza. Per quanto riguarda gli attaccanti, averli tutti e tre in forma è meglio che non averli, dovete credermi. Tutti i convocati partono alla pari. Tante volte sono intuizioni, quelle che mi fanno decidere per l'uno o per l'altro. L'allenatore si gioca la partita molte volte prima di disputarla. Ai giocatori la formazione la dirò solo un'ora e mezza prima".
________________________________________________
ECCO LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA JUVENTUS DI STASERA
4-3-1-2 : BUFFON; MOLINARO, CHIELLINI, LEGROTTAGLIE, ZEBINA; NEDVED, NOCERINO, ZANETTI; DEL PIERO; TREZEGUET IAQUINTA.
.
ECCO LA PROBABILE FORMAZIONE DEL MILAN DI STASERA
4-3-2-1 : DIDA, MALDINI, KALADZE, NESTA, ODDO; AMBROSINI, PIRLO, GATTUSO; SEEDORF, KAKA’; GILARDINO.

LA CONFERENZA STAMPA DI ANCELOTTI IN VISTA DEL BIG MATCH
“VOGLIO UN MILAN DA CHAMPIONS” – “JUVE STAI ATTENTA, SARA’ UN MILAN SPECIALE”
"Quella di domani sera è una partita che arriva nel momento giusto, abbiamo la grande opportunità di vincere in casa, anche se sappiamo che sarà una gara molto difficile" - "Mi piacerebbe vedere il Milan che nell'ultima Champions League ha battuto il Manchester Utd 3-0 - spiega il tecnico rossonero -. Lo possiamo fare se ce lo mettiamo in testa, sappiamo che per battere la Juve occorre fare qualcosa di speciale. Pensavo che i bianconeri potessero raggiungere certi livelli, ma non così in fretta. Questa Juve è diversa, ha pagato per quello che è successo, ma il fatto di aver giocato un anno in B, ha dato ancora più stimoli e motivazioni ai bianconeri".
_______________________________________

INTERVISTA ESCLUSIVA A VINCENZO IAQUINTA
“IL SOGNO: VINCERE LO SCUDETTO CON LA JUVE”
Il suo arrivo alla Juventus: “Dopo il trionfo di Berlino – racconta Vincenzo – ho fatto un altro anno all’Udinese, ma non credevo che una grande squadra mi avrebbe cercato. Poi, il mio agente mi ha informato della trattativa in corso con la Juventus e quando sono arrivato a Torino è stato incredibile”.Il suo approccio con il bianconero: “Ho mantenuto l’umiltà che mi ha sempre contraddistinto durante tutta la carriera e credo che questo mi abbia aiutato. Per ora ho una media gol importante, non mi era mai capitato di averla così alta. Ora non mi resta che continuare a dare il massimo per riuscire a mantenerla”.I sogni: “Arrivare alla Juventus, in una squadra così prestigiosa e importante è stato davvero l’avverarsi di un sogno, ma sono ancora tanti quelli da inseguire. Il primo che voglio realizzare con la Juventus? Vincere lo scudetto, naturalmente”.
.
Questo Post è stato curato da : Stefano D'A.
Tuttojuve.blogspot.com

venerdì 30 novembre 2007

LA STORIA DELLA JUVENTUS - 6° PUNTATA
La vittoria del Grande Slam (1981-'86)
Il nuovo decennio, sempre con Trapattoni in panchina, si aprì all'insegna di altri successi. Nel campionato 1980-81 venne conquistato nuovamente lo scudetto e l'anno successivo la Juventus fece il bis, arrivando a quota 20. La società ottenne così la seconda Stella d’Oro al Merito Sportivo (unica squadra italiana ad averla ottenuta finora). In quegli anni giunsero alla corte della Juventus nuovi giocatori, come i giovani Paolo Rossi (il Pablito capocannoniere del Mundial spagnolo con 6 reti e Pallone d'Oro 1982), Domenico Marocchino e Giuseppe Galderisi. Il trionfo della Nazionale nel campionato del mondo in Spagna fu anche il trionfo della Juventus. Della squadra che si laureò Campione del Mondo l'11 luglio 1982 a Madrid ben sei giocatori su undici titolari erano della Madama. Oltre a ciò in quei mondiali si distinsero altri due giocatori che proprio quell'estate erano arrivati alla corte della Juventus, ovvero il polacco Zbigniew Boniek ed il francese Michel Platini, che avevano portato le loro nazionali rispettivamente al terzo e quarto posto di quello mondiale e che sarebbero stati tra i principali protagonisti della Juventus negli anni successivi. Con queste premesse i trionfi della Juventus si allungarono sempre più: nella stagione 1982-83 ottenne un sofferto successo in Coppa Italia (per la settima volta) battendo in finale l'Hellas Verona. Nella stessa stagione la Juve vinse anche il Mundialito Clubs, ma perse ancora una volta l'epilogo della Coppa dei Campioni, dopo un trionfale cammino (6 vittorie e 2 pareggi su 8 gare): ad Atene ad avere la meglio fu l'Amburgo, con un beffardo gol segnato nei minuti iniziali da Felix Magath, come contro l'Ajax 10 anni prima. Quella finale costituì l'ultima esibizione in campo con i colori della Juventus di due giocatori che hanno fatto storia nel club: il portiere Dino Zoff e l'attacante Roberto Bettega. Il primo si ritirò dall'attività poche settimane dopo, il secondo concluse la sua carriera in Canada.Nella stagione 1983-84 la Juve dominò in Italia e in Europa, conquistando da una parte lo scudetto e dall'altra la Coppa delle Coppe, battendo in finale il 16 maggio 1984 a Basilea il Porto per 2-1. Il 16 gennaio 1985 i bianconeri vinsero la Supercoppa Europea a Torino, battendo in una grande partita il Liverpool per 2-0 con doppietta di Zibì Boniek (soprannominato da Giovanni Agnelli "il bello di notte", proprio perché si esprimeva al meglio nelle partite in notturna di coppa); la gara di ritorno non venne disputata in quanto il Liverpool non fu in grado di trovare una data utile per giocare. L'anno successivo la Juventus approdò alla sua terza finale di Coppa dei Campioni contro lo stesso Liverpool, detentore del trofeo. Si giocò a Bruxelles, il 29 maggio 1985, nello stadio "Heysel" (adesso intitolato a Re Baldovino del Belgio). Circa un'ora prima dell'inizio della partita improvvisamente un gruppo di sostenitori del Liverpool scavalcò la rete che divideva il loro settore da quello limitrofo per aggredire un gruppo di tifosi della Juventus, sembra per reagire a qualche provocazione verbale. Questo suscitò il panico degli altri sostenitori juventini che occupavano il settore Z dello stadio e che cominciarono ad arretrare. La calca che ne seguì fu drammatica e, complice anche il crollo del muro che delimitava il settore, ben 39 persone persero la vita, 32 dei quali italiani. Molti tifosi vennero soccorsi sul campo, mentre altri corpi senza vita vennero sistemati a bordo campo. Le due squadre erano negli spogliatoi senza sapere cosa fosse esattamente successo e se la partita si potesse disputare o meno. Alla fine l'UEFA e le autorità locale imposero di giocare. In un'atmosfera resa surreale dalla tragedia, la Juventus vinse per 1-0 con rete di Platini al 57' grazie a un rigore erroneamente decretato dall'arbitro ma quella sera ogni episodio legato al calcio giocato passò in secondo piano di fronte a quello che è ancora ricordato come uno degli episodi più neri della storia del calcio: la Strage dell'Heysel. In quell’anno la Juve concluse il campionato al sesto posto. I bianconeri, senza Boniek, venduto alla Roma, e Rossi, ceduto al Milan, ma con nuovi giocatori come il danese Michael Laudrup, Lionello Manfredonia e Luciano Favero nella squadra, conquistarono un altro scudetto nella stagione 1985-86, grazie ad un iniziale sequenza di 8 vittorie consecutive e 26 punti su 30 ottenuti nel girone di andata, e la prima Coppa Intercontinentale, l'8 dicembre 1985, battendo a Tōkyō l'Argentinos Juniors per 6-4 dopo i calci di rigore, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sul 2-2 (con un gol, in posizione regolare, annullato a Platini) in una partita indimenticabile. La Juventus è ormai considerata una nuova potenza calcistica europea. Per la prima volta nella storia del calcio europeo una società aveva conquistato le tre più grandi competizioni europee (Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA) e, con la Supercoppa Europea e la Coppa Intercontinentale nella bacheta societaria, tutte le coppe [6] a livello mondiale. Pertanto la Juventus, avendo ottenuto questo tris di coppe in Europa (definito Grande Slam), ricevette la Targa UEFA nel 1987. Al termine del campionato 1985-86 si chiuse il famoso "decennio Trapattoni", una della ere più vincenti di tutti i tempi a livello di clubs. Trapattoni ritornò poi alla guida della Juventus nel 1991-92, ma nel frattempo passò all'Inter. Il 17 maggio 1987 Le Roi Michel Platini, che in cinque stagioni con la Vecchia Signora aveva vinto due campionati nazionali, due coppe europee (una Coppa delle Coppe e una Coppa dei Campioni), una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale, tre titoli consecutivi di capocannoniere della Serie A e tre edizioni consecutive del Pallone d'Oro (dal 1983 al 1985), si ritirò dal calcio giocato, lasciando un vuoto in tutti i tifosi bianconeri.
-IL RINNOVAMENTO NEL PERIODO 1986-1990 CON MARCHESI E ZOFF
Tra il 1987 e il 1990, la Vecchia Signora conosce quattro anni difficili. Con Rino Marchesi sulla panchina, la Juve iniziò la stagione 1986-87 e l’opera di rinnovamento della sua squadra con una vittoria 2-0 ad Udine contro l’Udinese Calcio e soffiando all'Inter, in extremis, il secondo posto, chiudendo il campionato a 39 punti, 3 in meno del capolista SSC Napoli di Diego Armando Maradona e del ritrovato Bruno Giordano.La stagione successiva fu molto irregolare, la Juve finita sesta in classifica con 31 punti poté accedere alla Coppa Uefa dopo lo spareggio contro il Torino (0-0 dopo tempo supplementari, 4-2 ai calci di rigore).Il 3 settembre 1989 perì in un incidente stradale a Skiernewice, in Polonia, Gaetano Scirea, per anni libero, capitano e simbolo della squadra, recordman di presenze in maglia bianconera, diventato poi osservatore per la società. La squadra bianconera, sotto la guida di Dino Zoff, finì il campionato di quell'anno al 4° posto, così come nella stagione successiva.
NELLA PROSSIMA PUNTATA " I PRIMI ANNI NOVANTA"
_______________________________________________________
DOMANI SABATO 1 DICEMBRE ALLE 20:30 CI SARA' IL BIG MATCH DELLA 14° GIORNATA A S. SIRO TRA MILAN E JUVENTUS. - DOMANI MATTINA PUBBLICHERO' UN POST "Speciale" CON TUTTE LE ULTIMISSIME NOTIZIE DI QUESTA PARTITA ATTESISSIMA.

lunedì 26 novembre 2007

SERIE A 13° GIORNATA - LA SIGNORA BATTE IL PALERMO
JUVENTUS - PALERMO : 5-0

I BIANCONERI RISPONDONO A INTER, ROMA, MILAN SALENDO AL 2° POSTO CON LA
SORPRENDENTE UDINESE. ALEX, APPENA ENTRATO, VA A SEGNO SU PUNIZIONE ALLA FINE REPLICA SU RIGORE.
EDITORIALE
"JUVE: TRE STELLE, CINQUE GOL"
La notizia è che lassù, tra coloro i quali ambiscono allo scudetto e mirano a un posticino in Champions League, la Juventus conitnua prepotentemente a esserci. Dopo tredici giornate di campionato e l'esondante vittoria contro un Palermo inesistente, il secondo posto non può più essere una semplice casualità, anche se l'Inter è avanti di tre punti e deve recuperare una partita, anche se nulla è mai banale per la squadra di Claudio Ranieri, anche se c'è chi continua a sostenere che prima o poi la marcia degli affamati (di vendetta) si fermerà. Per adesso, poi che prima. Il successone di ieri sera è da considerarsi prezioso per due ordini di motivi:ha interrotto la mini serie di pareggi (Inter/Parma) e fornito una risposta inequivocabile a chi sabato aveva provato ad allungare (Inter/Roma). A voler laparatomizzare il risultato,un'orgia di gol, addirittura cinque, è più importante sotto il profilo della crescita caratteriale e della reattività psicologica che dalla conferma tecnica o della lievitazione tattica.
Stefano D'A. - Tuttojuve.blogspot.com
LE INTERVISTE A TUTTOJUVE
"DIAMO RETTA A TREZEGUET"
Ranieri: " E' il capobanda di chi vuole lo scudetto, seguiamolo ! Siamo in gran forma" - "Avevo detto a Nocerino e Zanetti di stare vicini per arginarli a centrocampo. Camoranesi è stato stupendo a ravvivare il gioco nel mezzo. Alex? Con me ha fatto poca panchina e poi la squadra gioca in 11 più 3"
Giaccone scuro, ormai temprato al freddo e all'umidità sabauda, il tecnico romano alla fine è soddisfatto e non lo nega. " Beh, all'inizio ero preoccupato, perchè i rosanero non stavano lassù per grazia ricevuta. Sanno chiudersi e ripartire. Ci abbiamo messo sono un pò nel primo tempo a carburare, poi tutto è andato bene, perchè tanti miei giocatori sono in gran forma". - "Meriterebbero di giocare in venti, ma 11 vanno in campo. L'importante è che lo spirito sia quello giusto. Il campionato è bello e noi vogliamo alimentarlo con grandi partite".
"ORA SBANCHIAMO SAN SIRO"
Trezeguet:" A Milano forti di queste 5 reti. Non daremo scampo ai rossoneri".
"Col palermo era importante vincere anche per il morale. Questo gruppo è solido ed entusiasta" - Impressionanti i numeri dell'attaccante: re dei bomber con 11 centri e 151° sigillo bianconero.
LE PAGELLE JUVE
ALEX, IL RUGGITO DEL CAMPIONE"
Entra e dopo tre minuti segna con una punizione magica. Il bis arriva su rigore. In difesa super Legrottaglie, in avanti segnano tutti.
IL MIGLIORE: DEL PIERO 7,5 - IL PEGGIORE: NOCERINO 5,5
BUFFON: 6 ; ZEBINA: 6 - LEGROTTAGLIE: 7 - CRISCITO: 6,5 - MOLINARO: 6,5 ;
CAMORANESI: 7 - MARCHIONNI (27' st): 6,5 - NOCERINO: 5,5 - ZANETTI: 6,5 - NEDVED: 7; TREZEGUET: 7 - PALLADINO: ng. - IAQUINTA: 7 - DEL PIERO: 7,5.
ALL. RANIERI: 7,5 - ARBITRO SACCANI:6.
___________________________________________
ALLA PROSSIMA E FORZA JUVE !

sabato 17 novembre 2007

LA STORIA DELLA JUVENTUS - 5° PUNTATA
IL CICLO LEGGENDARIO (1972-1986): LA SECONDA STELLA E LA PRIMA RIVOLUZIONE EUROPEA
Il 13 luglio 1971 Giampiero Boniperti, dopo il lungo periodo nelle vesti di giocatore, diventò presidente del club. Con Boniperti si aprì un lungo ciclo trionfale che coincise, come negli Anni Trenta, con i grandi successi della Nazionale di Enzo Bearzot.In quindici anni la società vinse nove scudetti (1971-72, 1972-73, 1974-75, 1976-77, 1977-78, 1980-81, 1981-82, 1983-84 e 1985-86), due Coppe Italia (1979 e 1983) e tutte le coppe
internazionali [6], europee e intercontinentali.
IL GRANDE BLOCCO JUVE DI BONIPERTI
La Juventus si classificò quarta nel campionato nazionale della stagione 1970-71. Il 26 maggio di quell’anno morì a soli 36 anni, per un male incurabile, Armando Picchi, allenatore dei bianconeri da appena un anno. Nella stagione succesiva la Juventus, con l'arrivo dell'allenatore ceco Čestmír Vycpálek e di nuovi campioni del calibro di Dino Zoff (il più grande portiere italiano della storia, in arrivo dal Napoli), di Fabio Capello (dalla Roma), del giovane torinese Roberto Bettega (dal Varese, e che divenne in seguito vicepresidente della società dal 1994 al 2006), di Franco Causio, detto Il Barone (dal Palermo) e del libero (poi capitano bianconero) Gaetano Scirea, vinse lo scudetto con un punto di vantaggio sul Milan.Al termine della stagione 1972-73 è ancora scudetto, con un finale da brivido. La Juventus, infatti, prima dell'ultima giornata si trovava al secondo posto, insieme alla Lazio, con un punto di svantaggio rispetto al Milan. Nell'ultima partita la Juventus vinse fuori casa contro la Roma per 2-1 (rete a 3 minuti dalla fine di Cuccureddu), mentre Milan e Lazio vennero sconfitte, ribaltando così la situazione in classifica. Il Milan si prese la rivincita in Coppa Italia battendo i bianconeri in finale ai calci di rigore. Nella stessa stagione i bianconeri, senza giocatori stranieri in rosa (per via del divieto di ingaggiare calciatori stranieri imposto dopo la sconfitta dell'Italia contro la Corea del Nord ai Mondiali inglesi del 1966), raggiunsero per la prima volta nella loro storia la finale di Coppa dei Campioni, ma persero a Belgrado contro l’Ajax per 1-0, con gol al 4' di Johnny Rep. Il 28 novembre di quell'anno, la Juventus (che prese il posto del rinunciatario Ajax) perse a Roma anche la Coppa Intercontinentale contro l'Independiente: 0-1 contro i "diavoli rossi" di Avellaneda, con rigore fallito da Cuccureddu quando la gara era ancora sullo 0-0. Per di più, i dirigenti bianconeri avevano l'accordo con gli argentini per disputare la finale in un'unica partita allo Stadio Olimpico di Roma.Nel 1974, dopo il Mondiale in Germania, iniziò un nuovo ciclo di grandi risultati per la Nazionale guidata da Enzo Bearzot: quattro anni dopo, in Argentina, l'Italia arrivò quarta, avendo nelle file molti giocatori bianconeri: Pietro Anastasi, Romeo Benetti, Antonello Cuccureddu, Roberto Boninsegna. In seguito, ai campionati mondiali in Spagna, fu costituito il cosiddetto "Blocco Juve", che contribuì fortemente alla vittoria del trofeo.Allenata dall'ex-campione bianconero Carlo Parola, nella stagione 1973-74 la Juve si classificò seconda in Serie A e raggiunse il Girone finale di Coppa Italia. Nella stagione successiva, il club vinse lo scudetto e arrivò fino alle semifinali della Coppa UEFA. Nel 1975-76, invece, non fu sufficiente un girone di andata da record (26 punti su 30 ottenuti), poiché lo scudetto finì nelle mani del Torino. In quell’anno furono ingaggiati altri campioni come Marco Tardelli (attuale membro del CdA della Vecchia Signora), Antonio Cabrini, Liam Brady e Roberto Boninsegna.Nel 1976-77 fu chiamato sulla panchina bianconera Giovanni Trapattoni, il Trap, che inaugurò un vero e proprio ciclo di vittorie. La Juventus vinse, senza giocatori stranieri, lo scudetto con un finale entusiasmante: su 60 punti disponibili la Juventus si laureò campione totalizzandone 51 [7] (record storico nei tornei a sedici squadre, 24 i punti ottenuti in trasferta e 26 nel girone di ritorno), a nulla servono i 50 raccolti dal Torino. Inoltre il 18 maggio conquistò la Coppa UEFA (primo trofeo europeo per i bianconeri), vinta in finale contro l'Athletic Club grazie anche al nuovo regolamento UEFA che introdusse il doppio valore per i gol segnati in trasferta: infatti l'1-0 di Torino all'andata rese inutile al ritorno la vittoria degli spagnoli a Bilbao per 2-1.Gli anni settanta si chiusero con altri due successi: l'ennesimo scudetto nel 1977-78 (nel frattempo i bianconeri arrivarono fino alle semifinali di Coppa dei Campioni, perdendo ai supplementari con il Club Brugge K.V.) e un'altra Coppa Italia, la sesta, nel 1978-79, battendo in finale il Palermo per 2-1 dopo i tempi supplementari, in un'indimenticabile partita disputata da Antonio Cabrini.
NELLA PROSSIMA PUNTATA :"LA VITTORIA DEL GRANDE SLAM" E "IL RINNOVAMENTO 1986-1990 CON MARCHESI E ZOFF"

martedì 13 novembre 2007

SERIE A 12° GIORNATA - PARMA - JUVENTUS : 2 - 2
EDITORIALE
UN RIGORE DUBBIO CONTRO E UN GOL VALIDO ANNULLATO: COSI' ORA SI FERMA LA JUVENTUS
Nel giorno del lutto, un bellissimo Parma - specie nel primo tempo - e la più tenace Juventus della stagione: spettacolo calcistico non meraviglioso, ma avvincente. Nel giorno del lutto, l'entrata veemente eppure regolare di Chiellini, la brutta reazione dell'appena entrato Morfeo, la nervosa contro-reazione di Chiellini e le orribili proteste di entrambi contro un arbitro che ha sbagliato due clamorose decisioni: il rigore concesso al Parma nel primo tempo, tuttavia opzione non semplice, e la rete del sorpasso bianconero negata a Iaquinta allo scadere per una spinta inesistente su un difensore emiliano.
Stefano - http://Tuttojuve.blogspot.com
LE PAGELLE JUVE
IL MIGLIORE: IAQUINTA 7 - IL PEGGIORE: CHIELLINI 5
BUFFON: 6; GRYGERA: 5,5 - LEGROTTAGLIE: 6 - CHIELLINI: 5 - SALIHAMIDZIC (19'st): 6,5 - CRISCITO: 5,5 ;
CAMORANESI: 6,5 - NOCERINO: 5,5 - C. ZANETTI: 5 - PALLADINO: 6 - TIAGO (13'st): 6 ;
TREZEGUET: 6 - DEL PIERO: 5 - IAQUINTA (1'st): 7 .
BUFFON A PARMA E' STATO IL PORTAVOCE DELLA SQUADRA SEMPRE PIU' FURIOSA CON GLI ARBITRI
SONO INCAVOLATI (BIANCO) NERI
Monta il malumore:"Magari non vinciamo lo stesso, ma vorremmo equità"
La rabbia ribolle sotto il coperchio appogiato dalla società sullo spogliatoio della Juventus. Questione di regolamento interno e di quello "stile" che Giovanni Cobolli Gigli sta cercando di (ri)coltivare. "Protestate il meno possibile con gli arbitri. Evitate, quando potete, si polemizzare con le loro decisioni davanti a taccuini e telecamere", questo, più o meno, l'imput di Corso Galileo Ferraris. Ma il malumore monta, la sensazione di essere defraudati da decisioni arbitrali quanto meno sbadate, se non proprio assurde brucia dentro il gruppo, sempre più compatto, di Claudio Ranieri.
LA PAROLA A BUFFON E TREZEGUET
BUFFON:"Se ci fischiano sempre contro sarà dura tenere il ritmo delle prime. Va a finire che ci restituiscono i due scudetti..."
TREZEGUET:"Quello che ho visto è scandaloso. E sta succedendo un pò troppo spesso. Che l'arbitro fosse contro di noi è parso evidente a tutti".
L'osservatorio intanto rileva che senza i clamorosi errori arbitrali i bianconeri sarebbero primi davanti all'Inter.
AVVISO AI LETTORI
Cari lettori, sempre di più, volevo dirvi che ho appena aggiunto, nel laterale destro del blog, un nuovo spazio intitolato "Notizie del giorno" lì potete trovare notizie aggiornatissime sulla juventus. Se volete rispondere su quelle notizie potete farlo scrivendo un commento nell'ultimo post del blog che io pubblico. Grazie, alla prossima !

venerdì 9 novembre 2007

Serie A 11° Giornata - IL DERBY D' ITALIA
JUVENTUS - INTER : 1 - 1
LA SFIDA PIU' ATTESA FINISCE CON UN PAREGGIO CHE PERMETTE ALLA JUVENTUS DI RESTARE AGGANCIATA AL TRENO SCUDETTO CON FIORENTINA E ROMA. DECISIVI NELLA RIPRESA GLI INNESTI DI CAMORANESI E IAQUINTA.
EDITORIALE
CAMORANESI, FIEREZZA JUVE !
Non ha vinto nessuno, perchè forse stava scritto nel libro del destino che la madre di tutte le partite dovesse finire così, senza un vincitore nè un vinto, senza scene di gioia e isterismo, senza una pietra da mettere inesorabilmente sopra una rivalità dilatata da Calciopoli e dai suoi effetti. Nel libro dei sogni juventini c'erano scritte altre storie: di rivincite grandi e grosse, di vendette apocalittiche, di giustizia postuma ma appagante, di goduria allo stato puro o di chissà cos'altro. Non ha vinto nessuno, no. E' nessuno è scontento. La Juventus non è stata travolta dall'armata di Mancini e rimane comunque lì, a quattro lunghezze di distacco dall'inter.
Stefano D'Angelo - Tuttojuve.blogspot.com
LE INTERVISTE A TUTTOJUVE
"CHE SPIRITO I MIEI RAGAZZI"
Ranieri:"Recuperata una partita tutta in salita".
L'intervista a Ranieri:"Stiamo facendo abbastanza bene. Abbiamo cercato di giocare veloci in verticale per non far riposizionare gli avversari. Con grande spirito e mentalità, tuttavia, abbiamo recuperato una partita che si era messa in salita". Merito anche dell'Inter:"Sono stati anche umili, pressando continuamente su Zanetti e Nocerino e rilanciando l'azione. Loro ci sono superiori, ma noi vogliamo competere per il titolo". Una Juve che, spesso, ha messo in offside i nerazzurri:"Non è stato facile adottare così tanto il fuorigioco" - ammette Ranieri -. Il gol loro ?"Grygera avrebbe dovuto lasciare più aperta la fascia per chiudere su Cruz. Ma va bene lo stesso". Doveroso l'omaggio al rientrante Camoranesi:"L'ho fatto entrare nella ripresa per averlo più fresco contro un'Inter magari un pò stanca. Lui è un giocatore sublime, quando è entrato c'è stata più armonia". Su Palladino:"Ha fatto un bel lavoro, lui è un attaccante utilizzato come laterale. Mi è piaciuto".
L'intervista a Palladino: "ORA SIAMO DA SCUDETTO"
"Ci credevamo prima, figuriamoci dopo aver fermato l'Inter" - "Nel pirmo tempo potevamo passare in vantaggio e invece siamo andati sotto per l'unico errore fatto".
LE PAGELLE JUVE
Zanetti conferma di essere il perno della squadra, Del Piero generoso. Ottima la prova di Legrottaglie, male Grygera.
IL MIGLIORE: CAMORANESI 7,5 - IL PEGGIORE: GRYGERA 5
BUFFON: 6,5; GRYGERA: 5 - LEGROTTAGLIE: 7 - CHIELLINI 7,5 - MOLINARO: 6;
PALLADINO: 6,5 - NOCERINO: 6,5 - C. ZANETTI: 7 - NEDVED: 5,5; CAMORANESI: 7,5
TREZEGUET: 5,5 - DEL PIERO: 6,5 - IAQUINTA (16 st): 6 .
ALL. RANIERI: 7 - ARBITRO ROCCHI: 7

martedì 6 novembre 2007

10° GIORNATA - IN CASA LA JUVE TRAVOLGE L'EMPOLI CON...
TRE - ZE - GOL
JUVENTUS - EMPOLI : 3 - 0
IL FRANCESE SCATENATO LANCIA UN MESSAGGIO ALL'INTER IN VISTA DELLA SFIDA DI DOMENICA. I BIANCONERI TRASFORMATI DALL'INGRESSO DI DEL PIERO E CAMORANESI. I TOSCANO CHIUDONO IN NOVE CON SAUDATI IN PORTA.
E' come se avesse preso in pugno l'altoparlante e avesse annunciato alla gente che la Juve è pronta. Trezeguet ha battuto l'Empoli segnando tre reti e ha buttato già l'ultimo ostacolo prima del confronto più enfatizzato degli ultimi mesi, quello tra Juve e Inter.
LA MOVIOLA DI JUVE-EMPOLI - Novità
Arbitro Celi - Il rigore per la Juventus è netto: Trezeguet viene atterrato da Balli in uscita. Inevitabile la concessione del penality e il giallo del portiere.
LE INTERVISTE A TUTTOJUVE
TREZEGUET: "Sono molto contento, ho raggiunto un altro traguardo importante della mia carriera. Merito dei compagni, perchè io senza il loro apporto potrei fare poco. Con l'Inter sarà certamente una grande partita, molto importante per noi e per i tifosi, e dovremo essere una grande squadra. Io contro Ibrahimovic ? Lui e molto forte, uno che dà spettacolo. Dovrò rispondere alla mia maniera".
LA PAROLA A MISTER RANIERI: "NON TEMIAMO I NERAZZURRI"
"Noi proveremo a rendere più bello il campionato. Trezeguet? Meraviglioso"
"Bella vittoria ottenuta da una Juve decisa, grintosa,volitiva. Nel primo tempo abbiamo trovato qualche difficoltà perchè l'Empoli chiudeva ogni spazio ed era molto compatta indietro. Una volta sbloccato il risultato loro si sono aperti e noi siamo cresciuti".Che ne pensa di Tiago? "Ha preso in mano la squadra ed ha giocato davvero una splendida partita".
LE PAGELLE JUVE
ZANETTI, NESSUNO COME LUI
Criscito generoso, Salihamidzic frenetico. Camoranesi bravo
IL MIGLIORE: TREZEGUET 7,5 - IL PEGGIORE: MOLINARO 5,5
BUFFON: n.g. Il portiere non ha avuto l'occasione di mettersi in mostra perchè non ha ricevuto nessun tiro ; GRYGERA: 6 - CRISCITO: 6,5 - MOLINARO: 5,5 - SALIHAMIDZIC:6,5;
C. ZANETTI: 7 - TIAGO: 6 - PALLADINO: 6 - CAMORANESI: 6 ;
DEL PIERO: 6 - TREZEGUET: 7,5.
ALL. RANIERI: 7 - ARBITRO CELI: 6
9° GIORNATA - BERGONZI REGALA DUE GOAL AL NAPOLI
NAPOLI - JUVENTUS: 3 - 1
BIANCONERI IN VANTAGGIO CON DEL PIERO, PARI DI GARGANO, POI LA DOPPIETTA DI DOMIZZI SU CALCIO DI RIGORE.

Se qualcuno aveva ancora un dubbio sul fatto che alla Juventus non fossero più riservati favori arbitrali (ammesso che ve ne fossero stati in passato), se li deve essere tolti definitivamente. Bergonzi "timbra" infatti praticamente da solo, a sfavore dei bianconeri, la sfida del San Paolo, con due decisioni successive che definire avventare è poco e che incanalano la gara verso un verdetto inevitabile. Finisce 3-1 per il Napoli, con il pubblico del San Paolo impazzito di gioia che canta a squarciagola la vittoria (VERGOGNATEVI ! MA CI VEDIAMO AL RITORNO... E VI FAREMO VEDERE CHI SIAMO, NOI SEGNIAMO E VINCIAMO GIUSTAMENTE ! ).

LE PAGELLE JUVE
IL MIGLIORE: PALLADINO 7 - IL PEGGIORE: GRYGERA 5,5
BUFFON: 6 ; GRYGERA: 5,5 - LEGROTTAGLIE: 6 - CHIELLINI: 6 - MOLINARO:6;
SALIHAMIDZIC: 6 - NOCERINO: 6 - ALMIRON: 6,5 - PALLADINO: 7 ;
DEL PIERO: 6,5 - TREZEGUET: 6 .

martedì 23 ottobre 2007

JUVENTUS - GENOA: 1 - 0 GOAL DI DEL PIERO
RAIKKONEN CAMPIONE DEL MONDO IN BRASILE

Alessandro Del Piero sbuca all'improvviso nella gelida notte dell'Olimpico, prendendo furtivamente possesso di un pallone e di una partita che fino a quel momento non gli erano stati particolarmente amici. I difensori genoani per mezz'ora quasi impeccabili ne perdono le tracce e poi si guardano stupiti, quasi increduli, mentre lui è già sotto la curva a ricevere il tributo della sua gente.
Il tocco di esterno destro a superare Rubinho sul cross di Nedved - siamo intanto al minuto 36 - appartiene al repertorio infinito di un campione che qualcuno (fuori dalla Juve e magari non solo) giudicava finito.Un bel goal di Alex che porta la Juve al secondo posto a tre punti dall'inter, la grande rivale che sfiderà domenica quattro novembre.

L'INTERVISTA A MISTER RANIERI
"COLLINA VEDA E PROVVEDA"
Ranieri espulso e furioso con Banti:"il nervosismo? non l'abbiamo generato noi..."
"Siamo una squadra che lotta e che ha grande spirito. Non è facile fare gol a questo Genoa. Dopo la rete doevvamo rallentare il ritmo. Ho un buon gruppo, dobbiamo continuare a lavorare. E' chiaro che vincendo si acquista consapevolezza, anche se c'è da migliorare molto"

LE PAGELLE JUVE
IL MIGLIORE: DEL PIERO 7 - IL PEGGIORE: NEDVED 5
BUFFON: 6,5; GRYGERA: 6,5 - LEGROTTAGLIE: 7 - CHIELLINI: 6 - MOLINARO: 6 ;
SALIHAMIDZIC: 6 - NOCERINO: 6 - ZANETTI: 6,5 - NEDVED: 5 - ALMIRON: n.g. (35' st) ;
TREZEGUET: 5,5 - DEL PIERO: 7 - PALLADINO: n.g. (34' st) .
ALL. RANIERI: 6 - ARBITRO BANTI: 4



KIMI 110 E LODE !
"Amo la Ferrari, questo trionfo è di tutti. Grazie Felipe"
Con 110 punti dà una lunghezza a Hamilton ed entra enlla storia: vittoria al debutto con la Rossa, come Fangio e Scheckter. "Solo quando è arrivato l'inglese ho capito che era fatta. Che soddisfazione rimontare così. L'anno prossimo ci riproveremo"
MONTEZEMOLO: "Squadra perfetta, non molliamo mai"
Afferma il presidente Montezemolo:"E' una vittoria dello sport in una stagione durissima, la prima del dopo Schumacher e di alcuni tecnici importanti, piena di veleni". Le telefonate di Napolitano e Prodi per complimentarsi con la scuderia di Maranello.

IN QUESTO POST HO SCELTO DI AGGIUNGERE, OLTRE AL COMMENTO DELLA PARTITA JUVE-GENOA, UNO SPAZIO DEDICATO ALLA VITTORIA DELLA FERRARI IN FORMULA UNO, UN EVENTO MOLTO IMPORTANTE PER TUTTI GLI ITALIANI.

giovedì 18 ottobre 2007


DEL PIERO JUVENTUS :
LA STORIA CONTINUA
Nella foto accanto: Alex Del Piero nel 1993
Non ha fine la storia tra la Juventus e Alessandro Del Piero. La società bianconera e il suo capitano resteranno ancora insieme e prolungheranno (almeno) fino al 2010 un rapporto iniziato nel 1993 e che in questi anni ha regalato soddisfazioni reciproche. Il giorno dopo la firma del rinnovo, il capitano ha parlato con la stampa, raccontando le sue sensazioni. “Altri due anni significano molto per me. Mi sento più juventino, lo ero prima e lo sarei stato in qualsiasi caso, vista la mia infanzia e la mia storia passata qui”. Una firma arrivata al termine di una trattativa in cui entrambe le partite avevano un solo obiettivo: la prosecuzione di questa magnifica storia d’amore. “C’è sempre stata molta serietà, è stata una discussione impegnativa e c’è voluto il giusto tempo per valutare tutte le variabili. Comunque non ho mai avuto paura di andare via, ho sempre avuto fiducia in me stesso e in quello che posso dare e anche i dirigenti lo hanno capito”. Un Del Piero ancora protagonista. Sul campo, per continuare a vincere e migliorare ancora i suoi primati (già miglior cannoniere, sta inseguendo il mito Scirea anche nelle presenze). Ma anche fuori dal campo, unendo ancora di più la sua figura ai colori bianconeri: “Io uomo immagine? Fa parte di un progetto per lavorare insieme e che può avere sviluppi interessanti. Ma questo contratto riguarda quasi esclusivamente l’aspetto calcistico e questo fa piacere”.



venerdì 12 ottobre 2007

7° GIORNATA - LA SFIDA TRA LE GRANDI RIVALI
FIORENTINA-JUVENTUS:1-1
UN PAREGGIO DA SCUDETTO
IAQUINTA APRE, MUTU CHIUDE SU RIGORE. DEL PIERO ENTRA E PERDE PALLA...
Se davvero la Juventus avvertiva la necessità di cercare la dimensione di se stessa a Firenze e contro la Fiorentina, cioè in una città storicamente ostile e contro un avversario abbastanza avvelenato, tutto sommato l'ha trovata. E, assieme a lei, il campionato ha scoperto che in fondo c'è qualcosa di antico nel nuovo corso bianconero. Qualcosa da non trascurare: Marcello Lippi la chiamava fame, Blanc la considera voglia di riscatto, Cobolli Gigli la ritiene una specie di predisposizione genetica per la lotta al vertice. Addirittura fino a due minuti dalla conclusione la Juventus era vicinissima al suo paradiso, aggrappata con le unghie e con i denti alla rete confezionata da Iaquinta che la riproiettava a un punto dall'Inter, solitaria al secondo posto.
Poi c'è stato il rigore commesso (come sempre) da Legrottaglie e il relativo pareggio di Mutu.
LE INTERVISTE A TUTTOJUVE
IAQUINTA: "PECCATO ! MA LA JUVE C'E'"
"Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, la Fiorentina è una grande squadra. Però si poteva vincere" - "Va bene così, ci prendiamo questo punto, abbiamo intrapreso una buona strada. Ci accontentiamo".
Iaquinta sulla questione contratto di Del Piero : "Alex è un campione, per questa squadra è troppo importante. Del suo contratto non ne parliamo, lui sa come affrontare questo momento".
RANIERI: "OCCASIONE BUTTATA"
"Non volevamo far scappare l'Inter, è fondamentale che qualcuno rimanga loro attaccato. Non dobbiamo farli scappare comunque. Certo le implicazioni di una vittoria sarebbero state importanti, peccato". - "Sono soddisfatto per la partita di Iaquinta".
LE PAGELLE JUVE
BUFFON DECISIVO DI PIEDE, NOCERINO REALTA'
IL MIGLIORE: IAQUINTA 7 - IL PEGGIORE: DEL PIERO 5 (15 Min.)
BUFFON: 6,5 ; GRYGERA: 6,5 - LEGROTTAGLIE: 6 - CHIELLINI: 6,5 - MOLINARO: 6 ;
SALIHAMIDZIC: 6 - NOCERINO: 6,5 - ALMIRON: 6,5 - NEDVED: 6 ;
TREZEGUET: 5,5 - IAQUINTA: 7 - PALLADINO:(26' st) 5 - DEL PIERO: 5 (32' st).
ALL. RANIERI: 6 - ARBITRO RIZZOLI: 4
IL POST DI "FIORENTINA - JUVENTUS" SI E' CONCLUSO. ALLA PROSSIMA !

lunedì 8 ottobre 2007


LA STORIA DELLA JUVENTUS
4° PUNTATA

LA SQUADRA DELLA PRIMA STELLA,
IL TRIO MAGICO (1958- 1961)
E LA PRIMA DOPPIETTA
Nella foto - IL TRIO MAGICO (da sinistra a destra): Sivori, Charles e Boniperti
All'indomani della Seconda Guerra Mondiale, la società passò diverse stagioni nelle prime posizioni della Serie A. Nel 1947, Gianni Agnelli (L’Avvocato, presidente della FIAT) diventò presidente della Juventus Football Club [5]. La Signora, trasformata in società per azioni in quell’anno, vinse lo scudetto al termine della stagione 1949-50, a 15 anni dall'ultimo successo, con 100 reti in campionato e 62 punti, grazie al supporto dal nuovo allenatore, l'inglese Jesse Carver, e di nuovi campioni, come Carlo Parola, Ermes Muccinelli, i danesi Karl Aage Præst e John Hansen, ed in particolar modo a Giampiero Boniperti, bandiera bianconera che smise di giocare alla fine della stagione 1960-61, dopo 444 presenze nella Serie A e 182 reti che ne fanno ancora oggi il fedelissimo e attuale secondo miglior cannoniere della storia della società. Nella stagione successiva, 1950-51, la Juve arrivò terza in Serie A con 103 reti in campionato. Nel 1951-52, sotto la guida dal ex giocatore ungherese, György Sárosi, vinse ancora lo scudetto, grazie ad un grande trio d'attacco formato da Muccinelli, Boniperti e Hansen: le reti realizzate in campionato furono 98 (19 quelle di Boniperti, il cannoniere) e i punti 60. Quel nono scudetto consentì ai bianconeri di raggiungere il Genoa, che aveva da sempre dominato la classifica per numero di tornei vinti. Nella stagione successiva, la squadra giunse seconda, dopo la storica vittoria per 8-0 sulla Fiorentina. Nel 1955 Gianni Agnelli lasciò, per impegni di lavoro, la presidenza che, due anni più tardi, passò a suo fratello minore Umberto (Il Dottore, che a 22 anni divenne il più giovane presidente della storia della società bianconera). Con lui si aprì un nuovo trionfale ciclo di vittorie, con la società bianconera vincitrice dello scudetto nella stagione 1957-58 grazie anche a nuovi campioni come il gallese John Charles, l'argentino di origini italiane Omar Sivori (premiato con il Pallone d'Oro nel 1961), e a vecchi campioni come Boniperti. I tre saranno ricordati come Il Trio Magico, uno degli attacchi più forti di tutti i tempi: 235 reti nel competizioni ufficiali (95 di Charles, 113 di Sivori e 27 di Boniperti), di cui 201 in Serie A, dalla stagione 1957-58 alla stagione 1960-61). Per la prima volta, una società italiana di calcio conquistò la Stella d’Oro al Merito Sportivo, attribuitagli dalla FIGC per avere vinto dieci titoli nazionali. Nella stagione 1958-59 la Juve finì terza in campionato, ma vinse la Coppa Italia battendo in finale l'Inter per 4-1. Nel 1960 conquistò un altro scudetto (l'undicesimo) e un'altra Coppa Italia (la quarta): fu la prima "doppietta" della storia bianconera, un record eguagliato solo dal Grande Torino, dal Napoli e dalla Lazio in tutta la storia del calcio italiano. La Vecchia Signora conquistò ancora uno scudetto nel 1960-61 (con il record di Sivori, che segnò ben 6 reti nella storica vittoria per 9-1 contro l'Inter, in cui i nerazzurri schierarono per protesta la formazione Primavera), ricevendo per prima volta la Coppa campioni d'Italia. Nella sua terza partecipazione europea, i bianconeri arrivarono ai quarti di finale della Coppa dei Campioni del 1962 contro il Real Madrid Ye-Yé di Alfredo Di Stéfano, Ferenc Puskás e Francisco Gento: vittoria madridista per 1-0 a Torino e vittoria della Juve per 1-0, con rete di Sivori, a Madrid (prima vittoria di una squadra italiana nella capitale spagnola). Lo spareggio venne giocato a Parigi e il Real vinse per 3-1. Ma i successi in casa bianconera non si limitarono agli scudetti. Nel 1962-63 i bianconeri vinsero la Coppa delle Alpi, suo primo successo internazionale, con quattro vittorie in altrettante partite (in finale batté l'Atalanta 3-2) e, nel 1964-65, la Coppa Italia battendo l'Inter in finale (1-0); tuttavia in quella stagione la Juventus perse la Coppa delle Fiere (antenata della Coppa UEFA) contro il Ferencvárosi TC (finale unica, 0-1 a Torino). Analoga conclusione si ebbe nella stagione 1970-71, ultima edizione della Coppa delle Fiere, contro il Leeds United AFC, nonostante il doppio pareggio in finale: 2-2 a Torino e 1-1 a Leeds (questa fu la prima volta che il trofeo venne assegnato sulla base dei gol segnati in trasferta). Nella stagione 1966-67, i bianconeri conquistarono il loro tredicesimo scudetto, giunto all'ultima giornata, ai danni dell'Inter. Alla vigilia dell'ultimo incontro l'Inter precedeve la Juventus di un solo punto. I nerazzurri persero per 1-0 a Mantova (con errore del portiere Giuliano Sarti), mentre i bianconeri batterono in casa la Lazio per 2-0. Il presidente della società era Vittore Catella e l'allenatore era Heriberto Herrera, predicatore e precursore paraguayano del movimiento, primo esempio di calcio totale, poi sviluppato e perfezionato negli anni settanta del secolo scorso dalla nazionale olandese di Johan Cruijff.Nella Coppa dei Campioni della stagione successiva, la Juve, rafforzata con il tedesco Helmut Haller, arrivò ai semifinali del torneo, ma perse contro il Benfica di Eusebio (0-2 a Lisbona e 0-1 a Torino).Nella stagione 1969-70 debuttò in prima squadra il giovanile Giuseppe Furino, che giocò fino al 1983-84, vincendo otto scudetti con la Juventus e risultando, ancora oggi assieme a Giovanni Ferrari, il calciatore italiano che ha vinto più tricolori.
ALLA PROSSIMA CON " IL CICLO LEGGENDARIO (1972 - 1986) : LA SECONDA STELLA E LA PRIMA RIVOLUZIONE EUROPEA

martedì 2 ottobre 2007

6° GIORNATA - IL DERBY DELLA MOLE
LA VECCHIA SIGNORA HA MATATO IL TORO
TORINO - JUVENTUS : 0 - 1
RECOBA, SERENI, COMOTTO E CORINI I MIGLIORI IN CAMPO TRA I GRANATA.
TRA I BIANCONERI LEGROTTAGLIE, NOCERINO, CHIELLINI, PALLADINO E ZANETTI.
DURI SCONTRI TRA I TIFOSI E LA POLIZIA PRIMA DELL'INIZIO: TRE FERITI, 40 FERMATI DI CUI 29 ARRESTATI. IL GOAL DI TREZEGUET E' REGOLARE.
JUVE CINICA, TORO BEFFATO
Forse era scritto nel destino, forse è stata una coincidenza di situazioni. Eppure il Derby di Torino è finito come qualcuno aveva previsto. Lo ha deciso al terzo minuto di recupero David trezeguet, capitalizzando al massimo le sue proverbiali capacità realizzative, schiodando la sfida da un grigio pareggio, alimentando il fuoco delle polemiche perchè sul lancio di Nocerino il centravanti francese si trovava in posizione di fuorigioco. Però, in base alla nuova interpretazione delle regole, quel tocco involontario di Dellafiore, lo ha rimesso in gioco. Dire che la Juventus abbia meritato di vincere è eccessivo, sostenere che il Torino abbia meritato di perdere lo è altrettanto. Forse sarebbe stato più onesto e più equo lo 0-0 che ha gravato come una cappa di piombo sulla gara, ma il calcio spesso non possiede logica e non si specchia nella giustizia. Se valgono le premonizioni, Giovanni Cobolli Gigli se lo era immagginato proprio così, l'epilogo: con un gol a tempo quasi scaduto. Il presidente ha sbagliato l'esecutore, Trezeguet e non Del Piero. Si consolerà, il dirigente bianconero, guardando la classifica: la Juventus è seconda, l'inseguitrice più accreditata dell'Inter che sta sopra appena di un punto.
LE INTERVISTE A TUTTOJUVE
TREZEGUET : " Una soddisfazione enorme per tutto questo pubblico, lo meritava. Noi abbiamo fatto meglio del Toro, alla fine. E' stato un buon primo tempo, con loro che ci mettevano in difficoltà, perchè sono una buona squadra"
"Un derby all'altezza della città, davvero - continua Trezeguet - Entrambe le formazioni disputeranno un buon campionato, appunto all'altezza della tradizione. Ora sono contento, per il grande lavoro, per il titolo che vogliamo provare a vincere. Questo tipo di partite, si sa, è particolare: conta la determinazione, non la cassifica. Noi e il Toro siamo due big, ma la Juev ha qualcosa in più. Dunque, vittoria meritata".
LA PAROLA AL MISTER RANIERI
"Trezeguet è straordinario. Lo scudetto ? la Juventus resta lì nel gruppo e ci proverà".
"Nedved ha sbagliato un gol, ma Buffon ci ha salvati con quella doppia parata".
LE PAGELLE JUVE
NOCERINO SPUTA FUOCO SUL TORO
Autorevole Legrottaglie, brillante Palladino, gladiatore Chiellini, solo Nedved non va
IL MIGLIORE: TREZEGUET 8 - IL PEGGIORE: NEDVED 5
BUFFON: 6,5; GRYGERA: 6 - LEGROTTAGLIE: 7 - CHIELLINI: 6,5 - MOLINARO: 6 ;
SALIHAMIDZIC: ng. - NOCERINO: 7 - C. ZANETTI: 6,5 - ALMIRON: 6 - NEDVED: 5 ;
DEL PIERO: 6 - PALLADINO: 6,5 - TREZEGUET: 8.
ALL. RANIERI: 6,5 . ARBITRO ROCCHI: 6
IL POST CON LA SINTESI, LE INTERVISTE E LE PAGELLE JUVE DELLA PARTITA TORINO - JUVENTUS SI E' CONCLUSO. ALLA PROSSIMA !

giovedì 27 settembre 2007

5° GIORNATA - TURNO INFRASETTIMANALE
JUVENTUS - REGGINA : 4 - 0
TRAVOLGE LA REGGINA E VOLA A UN PUNTO DALLA VETTA
LEGROTTAGLIE, SALIHAMIDZIC, TREZEGUET E PALLADINO FIRMANO IL 4 - 0 CHE LIQUIDA LA SQUADRA DI FICCADENTI. DEL PIERO, NEDVED E IAQUINTA RISPARMIATI DA RANIERI. BUFFON COSTRETTO AD USCIRE PER UN LEGGERO INFORTUNIO CHE PERO' NON PREOCCUPA.
UNA GRANDE E BELLA JUVENTUS SI PRESENTA NELLA PARTITA CONTRO LA REGGINA IN CASA ALL'OLIMPICO. RANIERI ADOTTA IL TURN OVER CHE HA FUNZIONATO BENISSIMO.
CLAUDIO RANIERI CONTENTO PER LA VITTORIA MA SOPRATTUTTO PER LA SQUADRA CHE HA GIOCATO BENE.
PALLADINO IN UN' INTERVISTA : “Stavo benissimo e avevo una gran voglia di segnare. Sono davvero felice e ringrazio Nocerino per l’assist. Devo essere bravo a sfruttare ogni occasione concessa, anche cinque minuti, sapendo che non è facile stare a guardare i compagni. Stasera siamo stati umili e abbiamo messo grande carattere, dobbiamo continuare così”.
LE PAGELLE JUVE
IL MIGLIORE : TREZEGUET 8 - IL PEGGIORE : TIAGO 5,5
BUFFON : 7 ; LEGROTTAGLIE: 7 - MOLINARO: 6 - CRISCITO: 6 - BIRINDELLI: 6 ;
ZANETTI: 6,5 - NOCERINO: 6,5 - TIAGO: 5,5 - SALIHAMIDZIC: 6,5 - OLIVERA: s.v. ;
TREZEGUET: 8 - PALLADINO: 6,5.
ALL. RANIERI : 7 Per la fiducia data alla squadra e per la strategia indovinata
IL PRONOSTICO JUVE - REGGINA SI E' CONCLUSO. ALLA PROSSIMA !

lunedì 24 settembre 2007

GRANDE PARTITA ALL'OLIMPICO TRA DUE BIG DEL CAMPIONATO
ROMA - JUVENTUS : 2 - 2
I BIANCONERI IN VANTAGGIO CON IL GOAL NUMERO 100 DI TREZEGUET, VENGONO RAGGIUNTI E SUPERATI DA UNA DOPPIETTA DI TOTTI. DEL PIERO SBAGLIA UN RIGORE, IAQUINTA FIRMA IL PAREGGIO NEL FINALE MERITATO ALLA JUVENTUS. GRAVE INFORTUNIO PER ANDRADE: LA STAGIONE E' A RISCHIO.
A ROMA I BIANCONERI STRAPPANO IL PARI: IN CAMPO LE TRE PUNTE E TANTA PERSONALITA' PER UNA JUVE CON LA TESTA A POSTO.
LE INTERVISTE A TUTTOJUVE
IAQUINTA : "CI CREDIAMO FINO IN FONDO"
"E' per questa maglia sono pronto a tutto. La rete, che soddisfazione"
"David è stato bravissimo a trovare il tempismo per inserirsi e ha compiere una torsione pazzesca"
LA PAROLA AL MISTER RANIERI
"SCUDETTO ? LO VOGLIAMO"
Ranieri:"Tre punte un segnale chiaro: giochiamocela. E pensiamo al titolo.
"Con Andrade out, Chiellini e Legrottaglie nuovi centrali. Del Piero ha momenti si e no. Criscito è stato ingenuo.
PROBLEMA DEL PIERO: "Ci devo ancora parlare, mi dispiace perchè si impegna, per fortuna non è un novellino, voglio dire che non è un pivello - continua Ranieri - ha momenti si e no come tutti gli attaccanti del Mondo. Aveva preso tre pali, stavolta ha sbagliato il rigore, però è uscito stremato".
PROBLEMA CRISCITO:"Per me stava giocando bene. Arriva dalla B e bisogna mettere in preventivo che non sia sempre prontissimo. Dopo il goal di Totti e l'ammonizione, l'ho visto titubante, un pò incerto e allora l'ho tolto"
PAGELLE JUVE
IL MIGLIORE : IAQUINTA 8 - IL PEGGIORE : CRISCITO 5
BUFFON: 7,5 ; GRYGERA: 6,5 - ANDRADE: 5,5 - BIRINDELLI: 5,5 - CRISCITO: 5 - LEGROTTAGLIE: 6,5 - CHIELLINI: 6,5 ;
NOCERINO: 6 - ZANETTI: 6,5 - NEDVED: 5,5 ;
DEL PIERO: 5,5 - IAQUINTA: 8 - TREZEGUET: 6,5 ;
ALL. RANIERI: 7.
IL POST CON LE NOTIZIE DELLA QUARTA GIORNATA E' FINITO. ALLA PROSSIMA !